
Arriva silenzioso Gennaio dopo le festività natalizie.
Mentre Dicembre è un ritorno, ogni anno, a tradizioni che si ripetono, momenti di convivialità in famiglia, scatole ricoperte di polvere, rimaste diligentemente impilate per 12 mesi e di nuovo pronte ad essere riaperte, traboccanti di addobbi, statuine del Presepe e lucine di ogni tipo …invece il primo mese dell’anno sa di nuovi inizi, buoni propositi scritti con cura, di immancabili e intatte agende e calendari che accoglieranno impegni ma anche sogni e progetti.
Gennaio è come una grande finestra spalancata su un nuovo anno ancora tutto da scoprire ed esplorare.
In questi primi giorni del 2026 l’aria gelida profuma di inverno, l’acqua dei piccoli corsi d’acqua è un letto ghiacciato e i prati sono rivestiti e immobilizzati da uno strato di cristalli di brina bianca e con le temperature che scendono di alcuni gradi sotto lo zero durante la notte e al mattino presto… questo mese è anche un invito a guardare all’anno appena nato assaporandone ogni istante senza fretta e con lo sguardo colmo di meraviglia, a concedersi momenti di relax al caldo del camino o della stufa dal fuoco scoppiettante, con gli aromi speziati di una tisana tra le mani che riempiono la stanza. E’ ancora il tempo del riposo, della lentezza e della ripresa graduale della routine lavorativa e degli impegni quotidiani. A volte tutto ciò sembra pura utopia, così lontana dalla possibilità, reale, di trovare momenti di quiete per prendersi cura di Sé e del proprio Ben-Essere o semplicemente per prendersi del tempo; troppo spesso si lascia che i soliti monotoni ritmi di vita o di lavoro ci risucchino nuovamente in un vortice di scadenze e cose da fare. Se invece ci fermassimo anche solo un minuto a riflettere a quanti e quali potrebbero essere i vantaggi di una vita meno frenetica e più naturale, probabilmente, non si esiterebbe a cambiare rotta!
Ora anche la natura riposa prendendosi cura di quell’energia che tornerà ad esplodere con l’arrivo della primavera quando ogni cosa si riempirà nuovamente di vita. E parlando di “riempirsi nuovamente di vita”… il ricordo non può che tornare all’anno che si è da poco concluso che mi ha vista impegnata con mio marito nel ripristinare alcune zone verdi attorno a casa, che tra qualche mese proprio con la bella stagione speriamo di poter ammirare in una rigogliosa fioritura. Nuove piantumazioni, fiori e… “lei” la vera Regina del nostro giardino: la lavanda. Sì perché tra idee e decisioni da prendere finalmente, il 25 Ottobre 2025 e i giorni subito seguenti, con il favore di un autunno mite e soleggiato (non avremmo potuto ambire ad un meteo migliore!) abbiamo messo a dimora un bel numero di piantine di Lavandula Angustifolia (conosciuta anche come Lavanda Vera o Lavanda Officinalis) e un filare, a far da cornice ad una scala in legno, di Lavanda x intermedia, la varietà ibrida tipica dei campi della Provenza intervallata a cespuglietti di Elicriso.
Tra dubbi e incertezze abbiamo deciso di restare fedeli alla nostra idea iniziale per quanto riguarda la scelta della tipologia di lavanda mentre ciò che ha subito nuovamente un cambiamento è la scelta del “luogo”.
Il Giardino di Lavanda, i cui filari sono stati realizzati all’interno di una graziosa forma a semicerchio, ha trovato collocazione su un terreno leggermente in discesa a qualche metro da casa così da poterne ammirare le fioriture future anche dalle finestre; nella parte centrale una panchina in legno, anche adesso in cui il freddo la fa da padrone, invita a sedersi e già fa sognare un campo tinto di viola dal profumo inebriante e sullo sfondo colline di boschi, prati e abitazioni sparse qua e là. Alle spalle c’è il Giardino delle Verdure e delle Aromatiche che in ogni stagione ci regalerà (come già ha fatto durante i mesi autunnali e di inizio inverno) saporiti ortaggi. Ad ogni piantina è stato fatto un piccolo “nido” con il fieno come riparo dal gelo, fiduciosi che il freddo di questo inverno non faccia soffrire in modo eccessivo le giovani lavande.
Hanno poi fatto la loro comparsa nel frutteto il Giuggiolo dall’intricata e contorta ramificazione che produce le giuggiole tra settembre e ottobre e il Nashi (o pero giapponese), un graditissimo regalo, i cui frutti, ancora poco conosciuti, vanno raccolti tra agosto e settembre; mentre distribuite nel resto del giardino ci sono una o due piantine per tipologia tra Ginestre, Artemisia, Echinacee, erbacee perenni, Nandine, Aster e un Glicine. Le rose rampicanti, trapiantate nel 2024, che avrebbero dovuto riempire un susseguirsi di 6 archi in una delicata sfumatura dal giallo al bianco, ahimè, hanno avuto la peggio (troppo sole? troppa acqua? terreno non adatto? …chi lo sa!), solo una, è riuscita a resistere e fiorire mentre le altre due sopravvissute le abbiamo trasferite in una zona più riparata e la prossima primavera si vedrà se la decisione sarà stata azzeccata o meno; al loro posto hanno trovato dimora due Gelsomini (per i quali abbiamo grandi aspettative per la fioritura degli archi).
E così, in una delle passeggiate con i miei cani, con il respiro caldo che a contatto con l’aria fredda si materializza in bizzarre “nuvolette” di fiato davanti agli occhi annebbiando un po’ la visuale e con un pizzico di fantasia, si può già immaginare il sentore floreale della lavanda e di molti altri fiori nell’aria…
Ma non corriamo troppo avanti: ora è il momento di lasciarsi cullare dalla tranquillità e dalla magia dell’inverno!
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Un abbraccio al profumo di lavanda e tanti auguri per un nuovo anno di luce, serenità e nuovi progetti!
Bentornata Alessia ! Ho atteso un attimo di quiete per assaporarela tua newsletter che mi ha catapultato nel tuo fantastico mondo da sogno. Ti immagino già sulla panchina in mezzo alla lavanda a godere dei risultati del duro lavoro . Ma ora, come dici tu, è il tempo della quiete e dell’attesa di ciò che verrà… Ti auguro un anno di belle emozioni al profumo di lavanda ( e non solo)
Grazie di cuore Ida… le tue parole sono sempre un incoraggiamento a proseguire con questo mio sogno! …anche a te, con tanto affetto, auguro serenità e leggerezza per tutto il 2026! Alessia