
In questo piccolo angolo di Val Nure tra le tranquille colline piacentine le prime settimane del nuovo anno sono state fredde ma per lo più accompagnate da uno splendido sole invernale e da un cielo di un bel color turchese.
Non è raro trovare al mattino presto l’acqua dell’abbeveratoio degli uccellini ghiacciata e l’erba dei prati ricoperta da uno strato bianco di brina; tutto attorno è ancora buio ma una spettacolare luna piena si specchia in un piccolo laghetto creando riflessi di luce, l’aria è pungente e pulita, un invito a respirare a pieni polmoni. Poi però si torna al caldo della stufa e di un buon infuso di rooibos aromatizzato alla vaniglia e di pancake cosparsi di deliziosa melata, per iniziare al meglio la giornata e proseguire con le attività di programmazione e progettazione a cui da diversi giorni sto lavorando.
Cosa bolle in pentola? Finalmente è arrivato il tanto atteso momento per decidere quando partire con la piantumazione delle prime piantine di lavanda, quale varietà di lavanda scegliere in base agli usi che vorrò farne, dove esattamente collocarla. L’idea è di procedere a piccoli step distribuiti su 2-3 anni cercando, come dice un vecchio proverbio, di “non fare il passo più lungo della gamba” rischiando di porsi compiti e obiettivi senza fare i conti con risorse e limiti.
Lo scorso anno sono partita con l’affidarmi ad un’agronoma per procedere ad un’attenta analisi del suolo con dei prelievi nel terreno, recintato nel frattempo la scorsa estate, per valutarne le effettive caratteristiche. La zona, adibita dai precedenti proprietari a prato e in alcuni periodi dell’anno al pascolo, è risultata in buone condizioni e adatta alla piantumazione di piante perenni come la lavanda e altre aromatiche e officinali in grado di penetrare nel terreno con le loro radici profonde contribuendo anche a migliorarne il drenaggio preservandolo dall’erosione.
La lavanda è una pianta rustica che richiede comunque alcune attenzioni e accortezze soprattutto nella fase iniziale di piantumazione e cura e ancor prima nella scelta del tipo di lavanda da coltivare (in base a terreno, altitudine e tipologia di prodotti che si vuole realizzare e/o attività ed eventi che si intende prevedere tra le piante).
Per iniziare a fare queste riflessioni sono partita dal realizzare la mia “Vision Board 2025” cercando immagini e parole-chiave che potessero rappresentare al meglio i miei obiettivi e sogni legati alla lavanda, dopo di che ho incollato il frutto delle mie ricerche su un cartellone, creando un collage che come potrai immaginare spazia tra tutte le tonalità e sfumature del viola! La vision board è un potente strumento di ispirazione che utilizzo da qualche anno per mettere a fuoco, anche visivamente, i miei obiettivi, per lavorare attraverso l’immaginazione e rafforzare ogni giorno il lavoro per realizzare i miei desideri. Se già conosci questa strategia sai anche la forza che possono avere le immagini, mentre se è la prima volta che ne senti parlare ti consiglio di non perdere altro tempo e di provare a comporre la tua prima vision board lasciandoti trasportare da fantasia ed emozioni. E naturalmente ricorda di tenerla in una stanza o in un luogo (ad esempio nell’agenda o in borsa) dove ti sarà possibile vederla e osservarla anche più volte al giorno.
A breve mi dedicherò invece alla scelta del tipo di lavanda che andrà a fare da cornice alla nuova casa… ma di ciò te ne parlerò prossimamente!
Nel frattempo basta uno sguardo fuori dalla finestra e la mia attenzione viene catturata! Eccoli lì, nel campo subito dietro la vecchia stalla, un piccolo gruppo di 4-5 caprioli che come ogni mattina escono dal bosco per venire a brucare un po’ d’erba. Retro del codino bianco all’insù, orecchie sempre in ascolto di rumori e possibili pericoli e zampe scattanti pronte alla fuga e al ritorno tra gli alberi del bosco. Eppure tutto sembrava così immobile fino ad un istante prima.
L’inverno è tutto questo… un tempo lento e quieto solo apparentemente fermo, un tempo silenzioso che in realtà porta con sé giornate in cui si immagina, si progetta, si scrive e già si pensa ai profumi della primavera e ai prati fioriti.
A te che leggi auguro un buon 2025, un felice e tranquillo inverno e una produttiva progettazione dei tuoi obiettivi per il nuovo anno!
Un abbraccio al profumo di lavanda!
Alessia non posso che dirti brava…i tuoi progetti molto interessanti…buon lavoro supportato da una grande e ammirevole passione. un caro saluto a te e a tuo marito.
Ciao Adriana, ti ringrazio moltissimo. Eh sì lavanda, fiori e natura sono proprio una bellissima passione. Sono contenta che ti piaccia il nostro progetto… Ti mando un abbraccio! Alessia
Carissima Alessia,
grazie per questo bellissimo viaggio che mi hai fatto fare con la romantica e delicata descrizione del paesaggio che ti circonda e delle creature che lo abitano. E’ un vero sogno!
Ti auguro che nel 2025 si realizzino tanti tuoi progetti al profumo di lavanda e non solo e grazie per lo spunto del vision board che non conoscevo.
Un abbraccio
Ida
Ciao Ida, grazie a te per il costante sostegno. Sono molto contenta che la lettura del mio articolo ti abbia fatto “volare” con la fantasia. PS se non avevi mai sentito parlare di Vision board… ti consiglio di approfondire l’argomento, io l’ho sempre trovata molto utile ed è una strategia che viene ormai utilizzata in svariati contesti. Inoltre è un’attività che sono sicura ti piacerebbe molto realizzare. Mi dirai… Un abbraccio! Alessia