Dove trascorrere una giornata tra mare e natura


La senti attorno a te la bellezza dell’estate con i suoi colori accesi, il mix di profumi di fiori e natura nell’aria, il concerto di api e insetti tra i fiori? Finalmente è tempo di vacanze, riposo, divertimento e spensieratezza… tutti ingredienti indispensabili per poter staccare la spina e fare il pieno di energia in vista di Settembre!

Io e mio marito Michele con i nostri cagnoloni e compagni di avventura Charlie e Iris ci siano regalati una vacanza al mare in Toscana ed è proprio qui che ti voglio portare con questo articolo, precisamente tra i ricordi di una bella escursione nella macchia mediterranea della Riserva Naturale di Scarlino in provincia di Grosseto dove si trova la suggestiva “Cala Violina” una tra le più belle spiagge della Maremma.

Se ti capiterà di trovarti nella zona tra Punta Ala e Follonica non farti scappare l’occasione di una giornata tra mare e natura in questa spiaggia incontaminata. Tieni in caso presente che, per salvaguardare la riserva naturale, l’accesso è a numero chiuso quindi è necessaria una prenotazione (trovi tutte le info collegandoti al sito www.calaviolinascarlino.it).

Arrivati al parcheggio alla mattina sul presto, proprio poco prima dell’orario di apertura, si è avvolti dalla tranquillità del luogo: alle spalle il tipico paesaggio della campagna toscana e davanti a sé una rigogliosa e fitta vegetazione in cui si intravede l’inizio del sentiero sterrato, percorribile a piedi o in bicicletta, che conduce alla caletta. Presi gli zaini con tutto l’occorrente per la permanenza in spiaggia, l’acqua fresca e muniti di scarpe comode e cappello… insieme a mio marito mi incammino senza fretta nella pineta, quando ancora il caldo non si fa sentire con insistenza, in un paesaggio stupendo (reso ancor più bello da un afflusso di visitatori a quest’ora ancora contenuto).  

Il sentiero che conduce alla spiaggia è un sali e scendi immerso nella macchia mediterranea in cui lo sguardo si perde tra il verde degli alberi, il colore della terra, l’azzurro intenso del cielo e, una volta vicini alla meta, il mare in tutte le sue più belle sfumature. Si procede verso la caletta tra il frinire delle cicale, il cinguettio degli uccellini e il volo delicato di farfalle variopinte. Il rumore dei propri passi sul sentiero scandisce il ritmo di questa camminata in cui gli ampi tratti ombreggiati lasciano intravedere ogni tanto i raggi del sole che filtrano, in un gioco di luci, tra i rami.

E’ rigenerante per gli occhi e per l’anima fare qualche tappa per osservare, ascoltare e annusare ciò da cui si è circondati, sarebbe un peccato del resto fare questo percorso di fretta senza soffermarsi, il rischio sarebbe quello di non cogliere i tanti particolari che questa pineta offre ad ogni passo.

Le soste sono l’occasione anche per rinfrescarsi spruzzandoci sulla pelle accaldata di viso e corpo dell’acqua di lavanda. Ci sono varie modalità per realizzarla, io l’ho autoprodotta prima di partire per le vacanze nel modo, a mio avviso, più semplice e veloce, cioè portando ad ebollizione dell’acqua e mettendo poi in infusione qualche minuto, alcune spighe di fiori freschi del mio piccolo lavandeto, nel pentolino tenuto coperto. Una volta che l’acqua lievemente aromatizzata è arrivata a temperatura ambiente, l’ho filtrata, travasata in un flacone-spray e messa a raffreddare nel frigorifero (naturalmente in questa versione casalinga l’acqua di lavanda la si può conservare solo per alcuni giorni).

Poco prima di arrivare a destinazione passiamo davanti ad un chiosco con panini e bibite per chi non si fosse organizzato per il pranzo… ma per il resto non sono presenti altri punti ristoro, solo natura, natura… meravigliosa natura!

E poi eccolo lì: il mare, poco prima di percorrere gli ultimi scalini che danno accesso ad una spiaggia di sabbia chiara composta da piccolissimi granelli di quarzo. Una volta scesi alla spiaggia ci togliamo subito le scarpe per fare qualche passo a piedi nudi nella sabbia… eh sì la curiosità è tanta! Sembra infatti che il nome “Cala Violina” sia dovuto al particolare e leggero suono emesso dalla sabbia, quando viene calpestata o per effetto del movimento delle onde, al punto da ricordare le note di un violino. Il fatto che siano ancora pochissime le persone attorno a noi, e quindi che voci e rumori siano limitati, ci permette di goderci a pieno questo momento di ascolto.

Dal sito www.calaviolinascarlino.it ho letto che quello delle “sabbie sonore” è un fenomeno acustico conosciuto fin dall’antichità e narrato addirittura da Marco Polo; nel mondo sembra vi siano solo un centinaio di luoghi simili e Cala Violina è tra questi.

E poi lo sguardo viene rapito dall’acqua limpidissima, trasparente e ricca di pesci che nuotano proprio vicino alla riva, dal panorama racchiuso tra due verdi promontori e dalla vegetazione a ridosso della spiaggia.

Ci fermiamo qualche ora e quando la spiaggia inizia, per i nostri gusti, ad essere un po’ troppo “affollata” riprendiamo, appagati da tanta bellezza, il sentiero per tornare alla macchina.

Un’escursione veramente consigliatissima! Se decidessi di visitare Cala Violina… condividi, se lo desideri, la tua esperienza nei commenti qui sotto.

Anche il Blog di “Libellule e Lavanda” si prende una piccola pausa: troverai la prossima Newsletter nella tua casella di posta… il primo martedì del mese di Settembre! A presto…

Buona estate e buon relax!!!

Un abbraccio al profumo di lavanda!

Alessia


2 commenti su “Dove trascorrere una giornata tra mare e natura”

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