
L’estate ci apre a nuovi ritmi, avvolti dalla luce, dal sole e dall’aria sempre più calda, tra giardini in fiore e orti rigogliosi che iniziano a riempire la tavola di ortaggi e profumi. E’ proprio in queste giornate che vien voglia di pranzi all’aperto, di cene al tramonto e naturalmente… di pic nic!
Ho sempre amato i pic nic e soprattutto dedicarmi al loro allestimento. Stile curato e allo stesso tempo informale, piatti semplici, sani e gustosi da assaporare, in compagnia, godendo del contatto con la natura, circondati da paesaggi in cui lo sguardo vaga spensierato: il déjeuner sur l’herbe è un’esperienza di benessere e allegria assolutamente da provare!
Si dice che anche la regina Maria Antonietta fosse appassionata di questi banchetti en plein air.
Dalla seconda metà dell’Ottocento è risaputo che dame e gentleman inglesi avevano l’abitudine di munirsi di una valigetta da pic nic perfettamente attrezzata di tutto l’occorrente per pranzare in eleganti parchi nella natura.
Successivamente negli anni Cinquanta è dall’America, in un momento storico di positività e ripresa, che il pic nic e le gite domenicali fuori porta riprendono nuovo slancio.
Si può dire che nel corso dei secoli il pic nic si sia adattato con flessibilità ai tempi assumendo varie forme senza mai perdere il proprio fascino, al punto che ancor oggi lo si vede essere protagonista indiscusso delle calde giornate estive di molte famiglie.
Se non sai bene da dove iniziare… ecco alcuni consigli, frutti di alcune mie letture oltre che naturalmente dell’esperienza, per organizzare un pic nic estivo come si deve.
La prima domanda da porsi è “dove?”. In un parco naturalistico, in una pineta in montagna, in un luogo cittadino nel verde lontano dal traffico, in spiaggia al tramonto in riva al mare, in un prato in collina, in riva ad un fiume o tra i filari di un campo di lavanda… c’è veramente l’imbarazzo della scelta. L’importante è tenere conto del meteo, della presenza di una zona ombreggiata e di una zona per lo più pianeggiante per poter essere comodi.
Se si tratta di un pic nic in compagnia di amici e familiari e ti sei res@ disponibile a preparare per tutti è importante sapere in anticipo l’esatto numero dei partecipanti (oltre che quanti adulti e quanti bambini) e informarsi su eventuali intolleranze alimentari.
E’ sempre molto intrigante dare un tema al proprio pic nic lasciandosi semplicemente ispirare dall’atmosfera che si vuole creare (romantica, divertente, country,…), da un particolare del paesaggio in cui andremo, da un abbinamento di colori.
Anche le stoviglie hanno un ruolo importante, sì indubbiamente carta o plastica (preferibilmente riutilizzabili) possono essere una pratica soluzione ma per un tocco in più non si può che optare per stoviglie in porcellana magari in stile vintage. Stesso discorso per le posate (rétro, vecchie, in argento o colorate) e per i bicchieri preferibilmente in vetro, di colori diversi o, un’ottima alternativa, in plastica dura.
E poi c’è la scelta della tovaglia: immagina che sia l’abito con il quale “vestirai” il prato… quale colore potresti scegliere? Quale tessuto? Con decorazioni floreali, a quadretti bianchi e rossi, in pizzo? Sono moltissime le possibilità tra le quali spaziare, il mio suggerimento è di utilizzare un telo con un lato impermeabile, per non sentire l’umidità del terreno, sul quale posizionare la tovaglia e i tovaglioli (anche questi in stoffa o se in carta comunque coordinati con il tema generale). Non scordare anche un mazzo di fiori di campo appena raccolti o di profumata lavanda del giardino per una piacevole atmosfera estiva durante il pranzo.
Altro elemento immancabile è il cestino da pic nic in vimini (se ne trovano anche nella pratica versione termica, ottima per la conservazione dei cibi). Anche in questo caso il divertimento sta proprio nel personalizzare con nastri e tovagliette il cestino in modo che risulti coordinato a tutto il resto.
Infine la preparazione del cibo per un pic nic è fondamentale sia curata, attenta e organizzata per tempo. Personalmente i menù che preferisco sono quelli che puntano su colore, leggerezza e praticità nel trasporto: riso o altri cereali freddi, verdure già pulite e tagliate pronte per essere gustate come snack o contorno, torta salata, fiori eduli, frutta secca, insalate fresche, pane fatto in casa, macedonia o acque aromatizzate con frutta e verdura, muffin come dolce.
A me è già venuta voglia di organizzare il primo pic nic dell’estate 2023 nel mio giardino di lavanda, ho qualche interessante idea in mente, metto in pratica e… te ne parlo nel prossimo articolo del blog!
Un abbraccio al profumo di lavanda!
Alessia
Nella foto: Pic nic di fine estate, che ho realizzato qualche anno fa, ispirato allo stile dell’epoca vittoriana.